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La storia

Passato e presente

21 maggio 2015

La storia

Il villaggio e il villino

All’inizio degli anni ’20 del Novecento la “Cooperativa Edile Postelegrafonica” avviava la costruzione di un villaggio di villini a schiera con giardino da assegnare ai propri funzionari.

Viene scelta un’area alle porte della zona urbanizzata della città, allora ancora praticamente immersa nella campagna ma ben collegata con il centro dal tram n. 5.

Nel 1923 il villaggio è pronto: è composto da villini a 2 piani, più un seminterrato, di dimensioni diverse. I disegni originali d’epoca mostrano, seppure nella economicità dei materiali costruttivi, l’attenzione ai particolari decorativi.

Quando, nel 2010, entriamo per la prima volta nell’immobile, l’effetto è di grande fascino: la casa, rimasta disabitata per alcuni anni, ha conservato la struttura e i materiali originari. Le cementine dei pavimenti, la scala con la ringhiera in ferro battuto, le porte, il parquet, una coppia di stupende vetrate in stile liberty, il sistema di riscaldamento con una vecchia caldaia a gravità e persino la vasca da bagno di cemento con le zampe originale dell’epoca!

E’ come fare un salto indietro di 90 anni ed entrare in una casa degli anni ‘20. Anche il giardino mostra tutto il fascino della sua età: il grande caco e la palma, la stupenda magnolia, che di lì a poco fiorirà.

Ci innamoriamo subito della casa: è perfetta per ospitare un B&B di charme e decidiamo che il restauro dovrà conservare intatto il fascino dell’epoca.

La ristrutturazione dei materiali d’epoca

La ristrutturazione ha mantenuto il più possibile i materiali originari nei locali comuni, per conservare intatto il fascino della casa d’epoca: il parquet di larice nella sala colazioni è quello originale, inchiodato, ed è stato solo lamato e rilucidato ad olio.

Le cementine dell’ingresso e la scala – con la balaustra in ferro battuto e il corrimano in legno di larice – sono state ripulite e riportate all’originario splendore.

Sono state conservate anche alcune delle porte dei locali della casa, mentre le maniglie sono riproduzioni artigianali di un modello d’epoca, della storica ferramenta Spinardi di Milano.

Le vetrate liberty sono state staccate e verranno ricollocate dopo un attento restauro, mentre la vasca da bagno con le zampe fa ora bella mostra di sé in giardino.

Completano l’atmosfera alcuni mobili antichi di famiglia: il pianoforte e il cassettone nella sala colazioni, l’armadio, i comodini e il letto in ferro battuto della camera “Tosca”.

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